Artefatti

Questa sezione si occupa dei principali artefatti che possono comparire nelle biopsie endomiocardiche e che rischiano, talora, di essere erroneamente interpretati come aspetti patologici.

Bande di contrazione

 

Quando le biopsie miocardiche vengono prelevate e poste in formalina, devono essere maneggiate con delicatezza, al fine di prevenire il realizzarsi di artefatti da schiacciamento. Ma, per quanto siano manipolate con accuratezza, è inevitabile che si verifichi la retrazione dei miociti, perché la biopsia è per definizione una piccola ferita praticata nel miocardio. La formazione di bande è più accentuata se il fissativo è refrigerato invece che conservato a temperatura ambiente. Le bande Z si inspessiscono, i sarcomeri diventano ipercontratti, ma le miofibrille restano intatte. Il risultato è il costituirsi di bande di contrazione che, per quanto possano essere estese e di frequente riscontro, non hanno alcun significato patologico.

Bande di contrazione artefattuali cBande di contrazione artefattuali contraction bands

Le bande di contrazione vanno distinte dalla necrosi a bande di contrazione/miocitolisi, che può comparire in varie condizioni: a seguito del danno da riperfusione post-operatorio, nei pazienti sottoposti a terapie con inotropi ad alto dosaggio, in numerose altre circostante cliniche e nei cuori di donatori deceduti per emorragia cerebrale. Questo tipo di necrosi può colpire miociti singoli o in piccoli gruppi ed è circondata da miocardio normale. Le bande Z fra i miociti sono interrotte; le miofibrille dei sarcomeri vanno incontro a frammentazione e mostrano una granularità di tonalità basofila, dovuta alla mineralizzazione conseguente ai depositi intracellulari di calcio.

Necrosi a bande di contrazione Necrosi a bande di contrazione Necrosi a bande di contrazione

Effetto telescopico dei vasi sanguigni

 

Un aspetto artefattuale di comune riscontro è "l'effetto telescopico" delle arteriole, dovuto alla retrazione elastica della media vasale, che può verificarsi quando il biotomo seziona e strappa il frammento bioptico dal setto. Il vaso si retrae al suo interno e questo aspetto può ingenuamente essere interpretato in modo erroneo come vasculopatia cardiaca del graft (CAV), dal momento che il lume appare occluso. Un'analisi attenta, affiancata da una colorazione per le fibre elastiche, come quella di Miller-Van Gieson, consente comunque di evidenziare un'intima normale ed un profilo regolare delle lamine elastiche interna ed esterna della parete vasale.

Effetto telescopico Effetto telescopico Effetto telescopico

L'effetto telescopico non ha alcun significato clinico, ma indica semplicemente che la sede della biopsia è prossima al setto interventricolare, dove può accadere che vengano biopsiati inavvertitamente piccoli rami penetranti della coronaria discendente anteriore sinistra. Poiché è però possibile che una CAV venga diagnosticata in questo modo, è sempre opportuno studiare l'architettura del vaso in modo approfondito.

Emorragie provocate dalla biopsia

 

Il prelievo dei frammenti bioptici può sporadicamente provocare fenomeni emorragici. In questi casi non si associano infiammazione e edema tissutale, a differenza di quanto accade nell'emorragia presente nel rigetto severo (Grado 3R).

Emorragia artefattuale Emorragia artefattuale Emorragia artefattuale
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